Pubblicato da: maui | 24 novembre 2007

Curiosità e luoghi comuni

Quante domande sipotrebbero fare a chi è tornato dal Giappone?
Una marea…
Diciamo che ci sono alcuni miti da sfatare e altri da confermare e ci sono molte cose curiose da raccontare ma ovviamente dovrei poi scrivere un’enciclopedia e quindi riporterò solo le cose che mi hanno colpito più delle altre (e che poi tutti chiedono…)

LUOGHI COMUNI

  1. I giapponesi non sono affatto bassi come si pensa. Sono molto simili a noi fisicamente da un punto di vista dell’altezza. Sia gli uomini che le donne. E il colorito della pelle è uguale al nostro e in alcuni casi leggermente più scuro.
  2. Non è affatto vero che la vita è carissima. Anzi… Napoli è almeno 3 volte più cara. McDonald, per fare un esempio semplice, il menù completo maxi che vende a circa 8 euro, viene venduto alla metà. Un piatto di sushi composto da 10 pezzi più 3 involtini di riso e una zuppa vicino, costa circa 6 euro. Ben lontano dai nostri prezzi… Per non parlare poi dei modellini… In Italia vengono venduti a 35 euro dei modellini di una serie (Kayodo Revoltech) che in giappone costano 7 euro…
  3. Si, sono tecnologicamente avanti a noi!
  4. Si, sono di una gentilezza infinita, al limite del credibile…

CURIOSITA’

  1. I giapponesi in metropolitana collassano. E per collasso intendo letteralmente. Si siedono e si abbattono in un sonno profondo che a volte rischiano di cadere. Poi miracolosamente, appena arriva la loro stazione, si alzano di scatto e scendono. Come se avessero un timer. Li abbiamo osservati attentamente ed è una cosa che fa ridere e lascia al tempo stesso a bocca aperta. Da noi dormire in una metro vuol dire rischiare di essere derubati. Loro si addormentano con il cellulare in mano e la borsa in vista… Beati loro…
  2. Chi non dorme in mentro gioca con il cellulare o consolle portatili tipo PSP. E la cosa incredibile è che praticamente tutti camminano con il telefono in mano come se fosse un prolungamento del braccio. E questa cosa è indipendente dall’età.
  3. Le loro stazioni non sono come le nostre. In Italia abbiamo delle stazioni di entrata tra due punti mentre loro no. Mi spiego meglio. Da Napoli a Firenze, ad esempio, il treno si ferma a Roma. Entrando e poi uscendo la punta diventa la coda e così nelle stazioni successive. Questo cosa significa? Significa che quando ci sediamo su un treno in Italia, durante il viaggio ci troviamo una volta in direzione di marcia e una volta di spalle. I giapposotti hanno pensato che questa cosa è una cazzata e che hanno fatto? Tutte le stazioni intermedie tra due grandi punti (Tokyo-Osaka ad esempio), sono sempre di passaggio in modo che chi è seduto è sempre in direzione di marcia. E una volta arrivati a destinazione, cosa fanno? Teoricamente la punta diventa la coda e mica possono girare il treno? Allora ecco che le poltroncine girano elettronicamente nella posizione giusta. E vedere in azione la rotazione dei posti a sedere è una cosa da film di fantascienza… Se il treno è più vecchio e non ha questo sistema di rotazione automatizzato, c’è un impiegato che manualmente sposta lo schienale da una parte all’altra in modo da riportare i sedili in posizione. E’ una cosa da vedere!!!
  4. La pulizia sembra una delel cose di cui i giapponesi si interessano di più. Sono maniacali ed efficienti oltre ogni modo. Nelle stazioni per esempio, quando arriva un treno, non si può entrare. Lo chiudono ed entra una squadra di pulizia che disinfetta tutto, raccoglie carte e rende il treno come nuovo (anche se è già pulitissimo…).
  5. I treni a lunga percorrenza hanno le poltroncine per sedersi che automaticamente di direzionano in funzione del senso di marcia del treno. Vi assicuro che vedere le poltroncine che da sole vanno verso il centro della carrozza, ruotano e poi tornano a posto è una cosa che lascia davvero basiti…
  6. La gentilezza di questo popolo sfiora l’esagerazione. Sempre a ringraziare, sempre educatissimi e gentilissimi. Appena vedono qualcuno con una mappa in mano si avvicinano e chiedono se possono aiutare, anche se non sanno quasi nulla di inglese. Faccio un esempio:
    a causa di un errore sulla mappa dell’albergo di tokyo, siamo usciti alla stazione della metro sbagliata. Dopo aver girato per un bel pò, capiamo che c’era un problema e che l’albergo lì non c’era. Un giappo si ferma e ci offre aiuto. Chiama in albergo con il suo cellulare, si fa spiegare dov’è e ci dice che dovremmo prendere un taxi. Due minuti dopo, due ragazze fanno lo stesso. Vedendo che eravamo in difficoltà chiamano anche loro l’albergo con il cellulare e dato che non sapevano molto di inglese chiamano poi un loro amico che invece lo parlava e mi spiega dov’è. Ma poi le due ragazze ci consigliano un taxi e che fanno? Lasciano tutto e ci accompagnano allo stazionamento dei taxi, ne fermano uno, parlano con la tassista per dirgli dove dobbiamo andare e se ne vanno solo quando siamo saliti sul taxi e sono sicure che è tutto ok. Ma dove si vedono mai queste cose???
  7. I taxi non calcolano la tariffa in base al tempo ma in base al chilometraggio. Hanno tutti il navigatore, mettono le coordinate e IN ANTICIPO ti dicono quanto pagherai. Inaudito…
  8. Il traffico e i clacsono delle auto sono due cose che da loro non sono arrivate…
  9. Non esistono parcheggi per strada. Chi deve parcheggiare l’auto la mette nei parcheggi sotterranei o in palazzi tipo parcheggio brin (ma che da fuori tutto sembrano meno che parcheggi…) in modo da lasciare le strade (sempre a 3 corsie… autostrade più che strade) sempre libere dalle auto in sosta.
  10. Gli alberi per strada sono potati come i bonsai…
  11. Le divise scolastiche sono UGUALI a quelle dei cartoni animati!!!



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Responses

  1. CIAO! Vi invidio terribilmente! Anch’io vorrei visitare il Giappone e conto con tutto il cuore di riuscirci prima o poi. Un amico che ci è stato mi ha riferito le stesse impressioni: ordine, onestà, pulizia, gentilezza, disponibilità. Ne è rimasto affascinato ed impressionato. Esiste il mal d’Africa; lui senz’altro ha il mal di Giappone. Lo capisco benissimo. Grazie per la condivisione delle belle foto.

  2. Ciao! Guarda, io pensavo fosse un viaggio più inaccessibile considerata la barriera della lingua ma invece si è rivelato un viaggio molto semplice da realizzare e anche poco dispendioso rispetto a quello che si crede. Sicuramente tornerò perchè è un fosto incredibile e merita di essere rivisto (anche perchè ci sono ancora tante cose che vorrei vedere). Se mai un giorno decidi di partire contattami e ti istruisco su tutto quello che c’è da fare!
    🙂

  3. Grazie mille dell’offerta… non mancherò. Ho preso comunque buona nota dei consigli dell’apposito post. E grazie per la visita sul mio blog! Ciao A presto!

  4. 🙂

  5. Ragazzi, partiamo tra due giorni e siamo in fibrillazione. Siamo capitati da voi per caso e ci stiamo leggendo di tutto e di piu’.
    🙂

  6. E’ un viaggio che non dimenticherai… io continuo a pensarci tutti i giorni.
    Se hai bisogno di informazioni, contattami!!!
    Ciao e buon viaggio

  7. Grazie mille… speriamo di non perderci:)

    auguroni:D

  8. tranquilla, i giapponesi come ti vedono in difficoltà ti assalgono e fanno di tutto per aiutarti. Noi in 15 giorni non ci siamo mai persi. Ricordati solo una cosa (relativamente a Tokyo): la metropolitana è sconfinata. Segnati il numero e la lettera (quando c’è) della tua uscita. Alcune fermate hanno anche 26 uscite (di cui alcune tipo 1A, 1B, 1C…) Se sbagli, puoi trovarti dall’altra parte del quartiere e potresti essere lontanissima da dove dovresti essere…

  9. Ciao…che dire…niente…ho stupore e una gran voglia di partire..
    non avevo mai e poi mai preso in considerazione il giappone, poi leggendo qualche libro, poi informazioni qua e la sulla gentilezza dei giapponesi mi si è accesa una luce..devo vedere il giappone…punto!
    la mia idea è di andare l’inizio 2009,mi piacerebbe qualche mese..vediamo..intanto vi ringrazio e vi faccio i complimenti per tutto il lavoro che avete messo a disposizione per tutti noi..arrisentirci..
    nicola s.

  10. fugurati!!! è un piacere condividere queste emozioni e il sapere che possono tornare utili fa ancora più piacere!
    torna quando vuoi

  11. Ciao, scusami, puoi per favore darmi qualche info in piu’ sulle linee della metro a Tokyo, sono la cosa che mi preoccupa di piu’ quando saro’ li.
    Grazie mille Lele

  12. Ciao. La metro di Tokyo è mostruosa.
    Ha 12 linee di base che coprono tutta la città e in aggiunta ci sono una linea privata e la Japan Rail.
    Ognuna delle 12 linee ha un nome e un colore diverso e dalle cartine he trovi ovunque puoi capire quale treno devi prendere per arrivare alle destinazioni che vuoi.
    Il Japan Rail pass, a mio avviso, per Tokyo ha poco senso dato che copre poche fermate e cosiderato quanto costa non vale la pena (a differenza di Osaka che invece copre quasi tutta la città grazie ad un tragitto circolare).
    Ad ogni fermata, una volta sceso dal treno, troverai una mappa che ti indicherà le singole uscite (es: Ginza A, Ginza B, Ginza C, ecc….) dato che ogni uscita affaccia su una parte diversa del quartiere.

    I biglietti vanno a numero di fermate. In pratica quando fai il biglietto dovresti indicare quante fermate fai e fare un calcolo.
    Dato che non è semplicissimo, tu fai sempre un biglietto in eccesso. Questo perchè se compri per esempio 8 fermate e ne fai 5, le altre 3 puoi utilizzarle successivamente.
    Nel caso invece che ne compri 4 e invece ne fai di più, in uscita quando reinserisci il biglietto nel tornello per uscire, ti chiederà di implementare con le monete le corse in più che hai fatto.

    Ciao!


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