Pubblicato da: maui | 27 novembre 2007

Nara

A poco meno di un’ora da Osaka c’è Nara, una ridente cittadina che nasconde tante bellezze.
Una sorpresa continua dato che siamo andati completamente impreparati su quello che avremmo visto.

Antica capitale dal 710 al 794, ora è un luogo di alto interesse artistico e turistico. È stata dichiarata patrimonio dell’umanitàUNESCO.

Giusto uno sguardo alla mappa il giorno prima per capire cosa c’era ma mai ci saremmo aspettati di trovare un posto così bello. Attrattiva maggiore di Nara è il Parco dei cervi (questo animale è un po’ il simbolo della città tanto da essere riprodotto anche sui tombini delle strade) al cui interno c’è il Museo Nazionale di Nara e il Todaiji Temple, famoso tempio con all’interno il grandissimo Budda Nero, una statua di svariati metri che mette un pò a disagio e anche un pò di ansia, considerate le dimensioni e l’ubicazione in una zona con poca luce ma suggestiva.




Lungo la strada principale che ci portava verso il parco dei cervi, ci siamo imbattuti in questo tempio bellissimo che era custodito da una signora gentilissima che ci ha fatti entrare fino a dentro (cosa mai successa).
Ci siamo tolti le scarpe e siamo entrati all’interno camminando tra i tatami della stanza principale e quelli delle salette laterali per poi passare all’esterno a vedere il giardino zen che circondava il tempio.


Ed eccoci arrivati all’ingresso del parco e iniziamo a vedere quello che poi avremo la possibilità di vedere da vicino.
Oltre alla classica Pagoda (in versione three story), ci sono altri piccoli templi che rendono la zona del parco un sito artistico davvero bello, grazie anche al fatto di essere immerso nel verde e in una natura al limite del selvaggio.


Ci sono diverse pratiche che si eseguono al cospetto dei Templi.
Alcune richiedono l’accensione di un cero, altre invece chiedono di purificarsi con l’acqua presente nelle vasche in prossimità dell’ingresso.
In altri invece, bisogna suonare per tre volte una campana (o come in questo caso suonare con un martelletto) per tre volte e poi battere le mani per due volte e fare un inchino di preghiera.



Ed eccoci nel cuore del parco dei cervi. La cosa bella è che ci sono delle panchine e la gente se ne sta tranquillamente seduta senza che i cervi si spaventino così come se fosse la cosa più naturale del mondo…




Ci avviciniamo al Todaiji Temple ed ecco il grandissimo Nandaimon Gate che annuncia l’accesso all’area del tempio.
Nelle nicchie laterali ci sono le solite statue che fungono da guardiani al gate.



Ed eccoci all’ingresso vero e proprio, annunciato in pompa magna dal Central Gate



Il Todaiji temple è immerso in una distesa immensa di verde ma, nel periodo della fioritura (sakura, ad aprile) assume la tipica colorazione rossa di cui siamo riusciti a vedere qualche residuo in qualche punto




Ed ecco la cerimonia di purificazione mediante l’acqua.
Ci si bagna in alternanza le mani e poi si porta la vaschetta alla bocca. Qualcuno beve, qualcuno sputa, ma il concetto è che l’acqua deve entrare nella bocca…


Questa invece è la cerimonia del fumo. Come per altri templi già visti, si accende un cero, lo si mette nel grosso recipiene pieno di sabbia e ci si butta il fumo addosso…

Daibutsuden, ovvero il Budda Nero. Una statua enorme che raffigura il Budda.
Vi assicuro che trovarcisi sotto fa davvero impressione…



Alle spalle del Budda nero ci sono altre statue.
Un secondo Budda più piccolo (ma sempre molto grande) e la statua del Basotsu Kokuzo, la divinità della saggezza e della fortuna che veglia su tutti i visitatori del tempio

Queste statuette mi ricordavano molto le statuette Haniwa di Jeeg Robot, non potevo non fotografarle…

Si dice che attraversando questo pilone bucato si viene investiti dalla fortuna. Ovviamente tranne qualche donna e i bambini, passare era davvero improponibile per gli uomini…

Quese divise non ricordano i compagni di classe di Lamù???

Nell’area del tempio ovviamente ci sono diversi negozietti di souvenir e la mia attenzione è caduta su queste due cose molto belle: le maschere del teatro “no” (uno dei 5 movimenti tradizionali del teatro giapponese) e le spade ninja (una delle quali è tornata con me in Italia…)


Chiudo scrivendo due righe (prese da wikipedia) su Nara:

Nel 708 l’imperatrice Gemmei ordinò la creazione della nuova capitale. Nel 710 la nuova città, chiamata Heijo-kyo, era fondata e la capitale fu spostata qui da Fujiwara. Gli imperatori che regnarono a Nara professavano il Buddhismo quindi edificarono molti templi dedicati a questo culto. Tra essi, sei grande templi si chiamano Nara Rokudai-ji (I sei grandi templi di Nara). Il tempio Todai-ji (cioè letteralmente Grande tempio orientale), il più grande dei sei, è uno dei monumenti più importanti della città. Fu edificato dall’ imperatore Shomu nel 752. È anche l’edificio in legno più grande al mondo. Al suo interno vi sono gigantesche statue che rappresentano il Buddha e i guardiani del tempio.

La statua del Buddha Daibutsu (lett. Grande Buddha) risale alla metà dell’VIII secolo. La scultura, realizzata in bronzo e oro, misura 16 metri d’altezza e pesa oltre 500 tonnellate.

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